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Migliaccio di Carnevale

MIGLIACCIO DI CARNEVALE

Migliaccio di Carnevale…Un dolce tipico della tradizione culinaria partenopea di questo periodo in cui abbondando i fritti! Un non-fritto carnevalesco ma….di grande tradizione! Un dolce fatto con il semolino e tanti profumi!!!!! La mia ricetta è di celebre pasticcere di Sorrento, il cui libro sfoglio di tanto in tanto per..sentire prifumo di mare!!! (qui sul lago c’è un altro tipo di profumo :)))

Vi auguro un felice weekend carnevalesco!

Che il sole sia dentro e fuori di voi!
  

INGREDIENTI  PER 12 PERSONE (potete anche dimezzare se volete ma non ve lo consiglio!)

100 g di semolino
7 dl e mezzo di latte  (circa 750 g)
250 g di ricotta romana
50 g di strutto o margarina
400 g di zucchero
8 uova
la scorza di 1 limone
100 g tra cedro e scorzette d’arancia candita (io solo arancia, le mie)
1 fialetta di aroma vaniglia
1 pizzico di sale
mezzo bicchiere di liquore agli agrumi (limoncello, agrumetto, mandarinetto..etc)
1 fialetta di aroma arancio
burro e zucchero per la teglia

 Fate bollire il latte con la scorza di limone,  lo zucchero, il sale e
lo strutto o margarina., appena sobbolle, versate il semolino a pioggia,
girando per bene. Fate cuocere 7/8 minuti mescolando di continuo.
Trasferite il composto in una ciotolo grande e lavoratelo con la frusta a
mano fino a quando risulterà omogeneo e tiepido. A parte, lavorate la
ricotta con la frusta, aggiungete le uova una alla volta, le fialetta di
vanigliae arancio, le scorzette di arancia candita tritata (ed il cedro
candito se volete io l’ho omesso), il liquore ed unite al composto di
semolino mescolando accuratamente. Imburrate uno stampo da 26 cm di
diametro e spolverizzatelo con dello zucchero affinchè si caramellizzi
il fondo durante la cottura. Versate il composto ed infornate in forno
preriscaldato a 170° per circa 40 minuti. Una volta raffreddato
spolverizzate con dello zucchero a velo vanigliato e decorate con
scorzette d’arancia candite.

2 commenti

  • Artù

    Sono proprio caduta dal pero, non conoscevo questo dolce, probabilmente molto lontano dalla nostra cultura della campagna piemontese….però deve davvero stupire per il profumo!!!

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