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Cucina regionale trentina: Rofiòi di montagna al pocio de vedèl con sformatino di broccolo torbolano

Eccoooooooo!!siamo al consueto appuntamento con la cucina regionale!!! Mi fa molto piacere far parte di questo progetto anche per questa settimana!!!! Grazie mille ancora alle mie due compagne di avventura Babi e Renata alle quali si sono aggiunte oggi anche altre 3 ragazze di due diversi blog! L’elemento scelto da Babi e Renata per quest’occasione è la pasta fresca, quella fatta in casa con tanto amore e….fatica!!(io pur avendo la nonna papera sono andata di “mattarello”!!)Bene, la mia scelta è ricaduta su un formato di pasta antico, montanaro e …ripieno!!!I rofiòi sono come dei grossi ravioloni che si solevano cucinare con il famoso pocio de vedèl  ovvero sughetto di vitello. Dunque per questa ricetta un po’ laboriosa avrete bisogno di preparare con anticipo un arrosto di vitello. Ma….chi mi conosce ormai sa che mi piace abbinare al piatto forte anche un contorno/antipasto e questa volta la mia scelta è caduta su uno sformatino di broccolo torbolano (ovvero di Torbole sul Garda, a due passi da casa mia) e ricotta. Questo broccolo (che ha rischiato di scomparire) ha conquistato il protettorato di Slow Food trasformandolo in un gioiello da tavola dal sapore unico.  Vi lascio ai link delle mie compagne di avventura e..alla ricetta che spero vi piaccia!!

CALABRIA: Maccarruni  ca muddica bruciata di Rosa ed Io
TRENTINO:Rofiòi di montagna al pòcio de vedèl con sformatino al broccolo torbolano di A Fiamma Dolce
VENETO:Bigoli al ragù d’anatra di Semplicemente Buono
CAMPANIA: Pettole e fagioli di Le ricette di tina
LOMBARDIA: Pizzoccheri di L’angolo cottura di babi

INGREDIENTI PER LA PASTA 
1 kg di farina 00
8 uova
1 pizzico di sale
acqua q.b

Impastate la farina con otto uova e , se occorre, un goccio d’acqua; tirate la sfoglia ben sottile, tagliatela a quadretti di una decina di centimetri di lato e ponete al centro di ogni qua­drato di pasta un cucchiaio del ripieno precedentemente preparato (vedi sotto)
PER IL RIPIENO
300 g di grana Trentino grattugiato 
300 g di pangrattato di qualche giorno (anche 400 se lo richede la consistenza)
1 uovo
50  g di burro
uva passa
sale
salvia
pepe fresco

Prendete il formaggio grattugiato, tipo Grana Trentino o Spressa sta­gionata, e in una scodella amalgamatelo con il pangratta­to. ( Attenzione: formaggio e pane grattugiato devono ave­re lo stesso volume, indipendentemente dal peso.!) Fatto questo, unite l’uovo (tuorlo e albume), qualche grano di uva passa, sale e pepe, ammorbidendo con il bur­ro scaldato a parte in un pentolino, magari con l’aggiunta di una foglia di salvia (che poi va tolta). Se l’impasto risul­ta troppo duro, aggiungete un goccio d’acqua. Mescola­te per qualche minuto e poi lasciatelo riposare.

Il rofiòi si ottiene sovrapponendo il quadrato con il ripieno con un altro quadrato di pasta, premendo con le dita sui bordi, per far combaciare la pasta e impedire la fuoriuscita del ripieno.
Cuocete per qualche minuto sem­plicemente in acqua salata bollente salata op­pure in brodo di carne e successivamente mante­cate con ‘pòcio de vedél’ (sugo a base di carne di vitello).

Il mio “pocio de vedèl

SFORMATINO AL BROCCOLO TORBOLANO CON FONDUTA DI LAGORAI

1 Broccolo di Torbole
200 g di ricotta
1 uovo
20 g di Trentingrana
sale, pepe
100 g di formaggio lagorai (formaggio a pasta semigrassa ottenuto da latte crudo nelle malghe del Lagorai)
burro q.b.
Latte q.b.

Pulite il broccolo, elimando le foglie esterne (che mangerete in un’altra occasione essendo squisite!) e fate lessare la parte centrale fino a che risulti mobido. Schiacciatelo ed amalgamatelo con la ricotta, unite l’uovo, il parmigiano, sale e pepe. Imburrate degli stampini e fate cuocere in forno già caldo per 20 minuti a 160°.

Il broccolo torbolano

Lo sformatino di broccolo torbolano

A parte preparate la fonduta facendo sciogliere a fiamma dolce il lagorai a pezzetti con un po’ di burro e del latte. Sformate gli sformatini e serviteli con questa salsina al Lagorai.
 

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